E ancora… le processioni che si snodano per le vie principali del centro storico in onore di San Cono, Sant’Antonio da Padova, Madonna delle Grazie, Madonna del Carmelo, Madonna di Costantinopoli, San Pio, San Francesco d’Assisi, San Nicola, Santa Lucia e l’Immacolata Concezione. Oltre ai numerosi avvenimenti religiosi…per i buongustai e per chi è curioso di riscoprire antichi piatti e sapori della tradizione castelcivitese, ci sono due appuntamenti “gastronomici” a cui non bisogna assolutamente mancare: la “Sagra del Fungo Porcino” (nel mese di settembre) e la “Festa della Patata di Montagna” (nel mese di ottobre). In queste due occasioni Castelcivita si trasforma in una grande fiera dove — in un’atmosfera di festa — si possono degustare prodotti tipici locali in genere, nonché pietanze a base di funghi e di patate di montagna e nello stesso tempo ammirare le bellezze del centro storico di notte. Quanto è stato scritto finora ha illustrato la prima anima di Castelcivita che brilla sotto la luce del sole di giorno e al chiaro di luna la notte. La seconda, invece, è custodita nell’oscurità più profonda che possa esistere, dove il tempo convenzionale non ha alcun valore e dove regna incontrastato il Silenzio, interrotto di tanto in tanto dalla voce dello stillicidio: le “Grotte di Castelcivita” e poi ancora…la terza anima di Castelcivita: i “Monti Alburni”. In estate ti accoglie l’immensa faggeta per lunghe passeggiate rilassanti, caratterizzate dall’incontro casuale di mandrie di mucche podoliche allevate allo stato brado, mentre, in primavera inoltrata, la vegetazione offre uno spettacolo floreale multicolore: primule, narcisi, rose canine, orchidee selvatiche, asfodeli, biancospini….e se si è dotati di buona volontà e di spirito di avventura, si possono ripercorrere le vecchie mulattiere che erano soliti percorrere i pastori e i mandriani in tempo di transumanza. Il mare dista da Castelcivita circa 29 km ma c’è la possibilità di trovare un po’ di refrigerio, dopo una calda giornata d’estate, nelle “dolci, chiare e fresche acque” del mare nostrum: il “Fiume Calore” che dista appena 15 minuti dal centro del paese. Ma le risorse del territorio non sono ancora esaurite! A trenta minuti di macchina da Castelcivita vale la pena visitare Sant’Angelo a Fasanella e la “Grotta di San Michele” (sito UNESCO). Con scarponi da trekking alla mano, e sempre a Sant’Angelo a Fasanella, si può percorre il sentiero che porta alla scultura rupestre dell’ “Antece”. A dieci minuti di macchina da Sant’Angelo a Fasanella sorge Corleto Monforte dove si può visitare il “Museo Naturalistico degli Alburni”, il quale espone permanentemente vertebrati e invertebrati della fauna europea. Proseguendo ancora il viaggio in macchina, per circa un’ora, si può raggiungere Felitto e visitare le “Gole del fiume Calore” dove si apriranno alla vista degli scenari di bellezza senza pari: acqua chiara e cristallina che scorre tra rocce calcaree immerse in una ricca e verde vegetazione. Se poi si raggiunge il paese sicuramente si può mangiare un buon piatto di fusilli filettesi, conditi con il buon ragù della nonna…. A questo punto non bisogna perdere tempo……..il programma è più che allettante…….. bisogna solo decidere e partire per Castelcivita prenotando un soggiorno presso il B&B “Al Castello” godendo, così, tutte le bellezze di questo angolo di Cilento!!!

<<